Rifugio Monzino 2590 mt


livello fisico

livello tecnico

n. persone

durata


3


1


4


1 giorno


Dettaglio

Di proprietà della Società Guide di Courmayeur, il rifugio Monzino si trova in un ambiente selvaggio, tra il ghiacciaio del Brouillard e il ghiacciaio del Freney. Il rifugio Monzino è stato ed è tutt'ora punto di partenza per le grandi vie della sud del Monte Bianco. Il sentiero che parte dal piano della Val Veny è caratterizzato da due ripidi salti di roccia attrezzati a ferrata con cavi d'acciaio e gradini in metallo. Dal rifugio sarà possibile ammirare il Pilone Centrale del Freney, l'Aig. Noire e la lunga cresta del Brouillard: veramente al Monzino si respira la storia dell'Alpinismo!

Consapevolezza E’ Sicurezza

Frequentare l’Alta Montagna è attività impegnativa che non può essere intrapresa con leggerezza , e richiede tutta una serie di attente valutazioni sia sulle proprie condizioni fisiche sia sulle condizioni che si andranno ad affrontare, e quindi anche delle proprie capacità e competenze.
L’Alta Montagna è un ambiente magnifico, maestoso, sublime, ma che nasconde insidie e comporta prudenza, attenzione e perizia.
Per questa ragione, le Guide di Courmayeur ritengono opportuno informare, attraverso questo piccolo vademecum, circa tutte quelle situazioni che possono verificarsi durante lo svolgimento delle attività in Alta Montagna.
Vediamo alcuni aspetti che possono influenzare le nostre gite in alta quota.

Pressione e Alta Quota

La pressione atmosferica diminuisce mano a mano che saliamo di quota. A 5.000 mt è la metà della pressione rilevata al livello del mare. Ciò comporta conseguenze dirette sul nostro organismo, che in molte sue parti subisce questa depressione.

QUOTA (mt)

OSSIGENO DISPONIBILE (%)

0 mt

100%

2000 mt

80%

4000 mt

60%

Monte Cervino

5000 mt.

50%

Monte Bianco

L’abbassamento di pressione comporta una diminuzione della concentrazione di ossigeno nell’aria. Più la pressione dell’ossigeno nell’atmosfera diminuisce, meno i nostri polmoni sono in grado di captarlo, diminuendone dunque la concentrazione nel sangue e, di conseguenza, la performance fisica.
L’organismo umano, con un sufficiente allenamento, è comunque in grado di adattare e migliorare le proprie capacità in un ambiente con ossigeno rarefatto, grazie all’acclimatamento, che deve essere più o meno lungo a seconda della quota che dovremo affrontare.

Freddo e Vento

In quota, la T diminuisce mediamente di 1 °C ogni 150 mt. Ciò comporta un aumento del rischio di ipotermia e di congelamento.

QUOTA (mt)

0

1000

2000

3000

4000

5000

TEMPERATURA (°C)

15 °C

9 °C

2 °C

-5 °C

-8 °C

-18 °C

Il vento inoltre accentua gli effetti della temperatura sull’organismo. Esso, per vivere, ha bisogno di mantenere la propria temperatura attorno ai 37 °C.
Per mantenerla nell’ambiente ostile dell’alta montagna, in condizioni di esposizione a temperature fredde, l’organismo consuma le proprie riserve di energia. E’ importante dunque seguire alcuni principi :
- bere e nutrirsi (prevedere dunque scorte adeguate)
- restare asciutti (utilizzare quindi abbigliamento adeguato e prevedere un ricambio)
- proteggersi dal vento con abbigliamento specifico
- rimanere attivi
In montagna, il vento amplifica i propri effetti. Ha un potere di raffreddamento del corpo di 0,5 °C per km/h ed inoltre contribuisce a disidratare l’organismo.

Umidità

E’ la concentrazione di vapore nell’aria. Essa diminuisce all’aumentare della quota, ciò comporta un aumento del pericolo di disidratazione, sia per via cutanea che per via respiratoria.

Sole ed Irraggiamento

L’irraggiamento è prodotto dai raggi ultravioletti (UVA/B/C) e dai raggi infrarossi (IR).
UVA ed UVB sono i più aggressivi per la pelle e per gli occhi. L’intensità dell’irraggiamento aumenta di circa l’ 1% per ogni 100 mt di quota. La neve ed il ghiaccio ne aumentano e ne accentuano gli effetti. Bisogna quindi prevedere una adeguata protezione per la pelle e per gli occhi.


Per tutte queste ragioni, è importante essere a conoscenza dei rischi ai quali si va incontro frequentando l’alta montagna, e delle nostre condizioni fisiche.
E’ necessario, prima di affrontare una attività, essersi sufficientemente preparati fisicamente, su sforzi di lunga durata, e possibilmente in quota.
E’ altresì necessario ed estremamente importante fare un esame quanto più onesto e obiettivo delle proprie capacità tecniche, ed essere consci che si va in ambiente ostile che comporta anche imprevisti ai quali occorre reagire.
Una buona valutazione delle nostre capacità tecniche e del nostro stato fisico ci permetterà di affrontare più serenamente l’ambiente dell’alta montagna e le insidie ad esso connaturate.

Programma


- Appuntamento presso la sede delle Guide Alpine alle ore 8.00.
- Trasferimento in Val Veny in auto
- Parcheggiata l'automobile in prossimità dell'area pic-nic si prende il sentiero 16 che conduce verso il Rifugio Monzino o al Lago delle Marmotte
- Abbandonato il sentiero principale, ci si inerpica nell'anfiteatro dello Chatelet fino al primo salto di rocce
- Indossato l'imbrago e il casco si parte in cordata sulla ferrata, attrezzata con cavi d'acciaio e scalini in metallo
- Segue un altro tratto di sentiero e un secondo salto di roccia molto verticale
- A questo punto il Rifugio Monzino svetta sullo spallone roccioso che separa il ghiacciaio del Brouillard dal ghiacciaio del Freney
- Rientro nel pomeriggio a Courmayeur
Difficoltà: EEA
Durata: 5/6 ore A/R
Dislivello: 1025 metri

Equipaggiamento


In generale bisogna adottare il principio dei multistrati. L' essenziale è non avere troppo caldo o troppo freddo. L'ideale è posizionare direttamente sulla pelle un capo traspirante che conduca all'esterno il sudore; a seguire un capo termico ed infine una giacca o il guscio che protegga dal vento e dalla pioggia.
Come vestirsi
La testa: un berretto, un cappello da sole e/o un foulard, un paio di occhiali da sole, crema solare a protezione alta e stik per le labbra
Le mani: un paio di guanti leggeri
Il corpo: una maglietta o un intimo termico, un pile leggero e un guscio di goretex o simile.
Le gambe: un pantalone outdoors di shoeller o simile.
I piedi: 1 paio di calze e scarponi che proteggano la caviglia
Nello zaino di 25/30 LT: una borraccia o bottiglia di acqua di 1 litro, cerotti per le vesciche, documenti, soldi per spese personali, macchina foto, viveri per la gita.
Equipaggiamento tecnico: un paio di bastoncini telescopici, casco, imbracatura. Per chi sprovvisto richiedere l'equipaggiamento all'atto della prenotazione

Tariffe


E' possibile effettuare la salita in collettiva oppure con guida privata

COLLETTIVA

Sarete inseriti in un gruppo con altre persone.
Gruppi: 
- minimo 4 persone; 
- massimo 4 persone per ogni Guida
Costo a persona: 115,00€ con assicurazione ricerca e salvataggio inclusa

La gita sarà confermata solo al raggiungimento del numero minimo di 4 partecipanti. In caso contrario la segreteria vi proporrà dei programmi alternativi.

GUIDA PRIVATA

Potete prenotare una Guida Alpina che vi seguirà per tutta la giornata e sarà a Vostra completa disposizione.
Costo per gruppo privato:
1/2 persone: 390,00€ con assicurazione ricerca e salvataggio inclusa
3 persone: 415,00€ con assicurazione ricerca e salvataggio inclusa
4 persone: 445,00€ con assicurazione ricerca e salvataggio inclusa

Il costo include:

- l’’assistenza della Guida e l'assicurazione
- l'equipaggiamento tecnico per l'escursione (casco e imbracatura)
Il costo non include:

- trasferimenti

Note


Dettagli copertura assicurativa:
- l’assicurazione che copre l’intervento di recupero di soccorso

SI RICHIEDE TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA (TEAM) IN CORSO DI VALIDITA’/AVERE UNA ASSICURAZIONE MALATTIA PERSONALE

Multimedia

Foto

Video

Prenotazioni

Le prenotazioni devono essere effettuate via email a info@guidecourmayeur.com comunicando:
- nome e cognome dei partecipanti;
- recapito telefonico, indirizzo di residenza, codice fiscale
- livello tecnico;
- data e programma scelto;
- autorizzazione per i minori
Dopo aver preso accordi con la segreteria (per telefono o via mail) dovrà essere versato (a mezzo di bonifico o carta di credito) un acconto pari al:
- TOTALE del costo per programmi da UNO a TRE giorni;
- 50% del totale del costo del programma scelto per attività da QUATTRO o più giorni;
- 50% del totale del costo del programma per la salita al MONTE BIANCO e STAGE MONTE BIANCO (programmi estivi).
Il saldo dell'intero importo dovrà essere effettuato entro 15 giorni dall'inizio del programma scelto.
Prenotazioni effettuate oltre i termini di pagamento richiederanno il pagamento dell'intera cifra di partecipazione, senza dilazioni e caparre. Nessuna prenotazione sarà accettata prima di aver ricevuto il pagamento richiesto.

Per le prenotazioni effettuate con meno di 7gg di anticipo pagamento solo tramite carta di credito.

Coordinate bancarie:
Intestazione: SOCIETA' GUIDE ALPINE COURMAYEUR
IBAN: IT10N0858731560000200100250
BIC: CCRTIT2TVAL
Banca di Credito Cooperativo Valdostana Scrl
Viale Monte Bianco, 30
11013 Courmayeur (AO)
Il bonifico deve essere effettuato con VALUTA DEL GIORNO STESSO DI ESECUZIONE e non posticipata.

Le spese bancarie per bonifici esteri (e per conversione valuta) sono a carico del MITTENTE. In caso contrario le spese bancarie devono essere rimborsate in segreteria prima dell'inizio del programma scelto.

La ricevuta di pagamento attesta l'accettazione di tutte le informazioni comunicate al cliente via mail o presenti sul sito internet della Società delle Guide Alpine di Courmayeur.

Variazioni al programma previsto

Nel caso in cui le condizioni della montagna o le condizioni meteorologiche non permettano lo svolgimento del programma previsto, nello specifico per lo Stage del Monte Bianco di 6gg e l'ascensione al Monte Bianco in 2/3gg le attività alternative si svolgeranno nella zona del Rosa o al Gran Paradiso. Per tutte le altre attività l’'organizzazione proporrà in sostituzione un programma alternativo o date diverse per il medesimo programma scelto (i clienti verranno immediatamente informati di eventuali costi aggiuntivi delle attività alternative proposte). Nel caso non fosse possibile trovare una data alternativa o non si trovasse un accordo per un'altra gita adeguata, la Società Guide Alpine di Courmayeur manterrà un credito utilizzabile per la medesima gita da spendere entro l'anno successivo.

Recesso e annullamento

Nel caso in cui si voglia recedere dalla prenotazione di un programma per cui si è già versato una caparra come quota di iscrizione (o il totale del costo), le penali per l'annullamento dei servizi sono:
• 10% dell'intera quota di partecipazione per recesso effettuato prima di 30 giorni lavorativi dall'inizio del programma scelto
• 25% dell'intera quota di partecipazione per recesso effettuato da 29 a 21 giorni lavorativi prima dell'inizio del programma scelto
• 50% dell'intera quota di partecipazione per recesso effettuato da 20 a 11 giorni lavorativi prima dell'inizio del programma scelto
• 75% dell'intera quota di partecipazione per recesso effettuato da 10 a 3 giorni lavorativi prima dell'inizio del programma scelto
• Nessun rimborso sarà effettuato per recesso effettuato 3 giorni lavorativi prima dell'inizio del programma scelto

LE SPESE DI RIMBORSO TRAMITE BONIFICO SONO A CARICO DEL CLIENTE

Cessione della prenotazione a terzi

Qualora foste nell’impossibilità di usufruire del programma prenotato, la Società Guide Alpine di Courmayeur ammette la cessione della prenotazione ad una terza persona (che soddisfi le condizioni eventualmente previste), previa comunicazione alla società Guide Alpine con almeno 4 giorni di preavviso rispetto alla data di inizio viaggio.

INFORMATIVA CLIENTI PER SITUAZIONE COVID

È fatto obbligo a tutti di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (temperatura corporea oltre i 37,5°C) o altri sintomi influenzali.
• L’ utente deve essere consapevole ed accettare il fatto di non poter accedere all’ attività in montagna nel caso sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura oltre i 37,5°C, contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti all’ attività) e di doverle dichiarare tempestivamente alla guida laddove queste compaiano dopo l’ inizio dell’ attività.
• L’ utente si impegna a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità, così come recepite dal Protocollo condiviso del settore professioni del turismo – Guida Alpina, nell’ intraprendere l’ attività concordata; in particolare, come indicato dall’ Allegato 16 del DPCM 17 maggio 2020:
- mantenere la distanza di sicurezza
- osservare le regole di igiene delle mani
- evitare abbracci e strette di mano
- starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
- evitare l’ uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
- non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
- coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce
- utilizzare mezzi di protezione delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale quando si accede ad ambienti chiusi o quando non è possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

Consapevolezza E' Sicurezza

Frequentare l’Alta Montagna è attività impegnativa che non può essere intrapresa con leggerezza , e richiede tutta una serie di attente valutazioni sia sulle proprie condizioni fisiche sia sulle condizioni che si andranno ad affrontare, e quindi anche delle proprie capacità e competenze.
L’Alta Montagna è un ambiente magnifico, maestoso, sublime, ma che nasconde insidie e comporta prudenza, attenzione e perizia.
Per questa ragione, le Guide di Courmayeur ritengono opportuno informare, attraverso questo piccolo vademecum, circa tutte quelle situazioni che possono verificarsi durante lo svolgimento delle attività in Alta Montagna.
Vediamo alcuni aspetti che possono influenzare le nostre gite in alta quota.

Pressione e Alta Quota

La pressione atmosferica diminuisce mano a mano che saliamo di quota. A 5.000 mt è la metà della pressione rilevata al livello del mare. Ciò comporta conseguenze dirette sul nostro organismo, che in molte sue parti subisce questa depressione.

QUOTA (mt)

OSSIGENO DISPONIBILE (%)

0 mt

100%

2000 mt

80%

4000 mt

60%

Monte Cervino

5000 mt.

50%

Monte Bianco

L’abbassamento di pressione comporta una diminuzione della concentrazione di ossigeno nell’aria. Più la pressione dell’ossigeno nell’atmosfera diminuisce, meno i nostri polmoni sono in grado di captarlo, diminuendone dunque la concentrazione nel sangue e, di conseguenza, la performance fisica.
L’organismo umano, con un sufficiente allenamento, è comunque in grado di adattare e migliorare le proprie capacità in un ambiente con ossigeno rarefatto, grazie all’acclimatamento, che deve essere più o meno lungo a seconda della quota che dovremo affrontare.

Freddo e Vento

In quota, la T diminuisce mediamente di 1 °C ogni 150 mt. Ciò comporta un aumento del rischio di ipotermia e di congelamento.

QUOTA (mt)

0

1000

2000

3000

4000

5000

TEMPERATURA (°C)

15 °C

9 °C

2 °C

-5 °C

-8 °C

-18 °C

Il vento inoltre accentua gli effetti della temperatura sull’organismo. Esso, per vivere, ha bisogno di mantenere la propria temperatura attorno ai 37 °C.
Per mantenerla nell’ambiente ostile dell’alta montagna, in condizioni di esposizione a temperature fredde, l’organismo consuma le proprie riserve di energia. E’ importante dunque seguire alcuni principi :
- bere e nutrirsi (prevedere dunque scorte adeguate)
- restare asciutti (utilizzare quindi abbigliamento adeguato e prevedere un ricambio)
- proteggersi dal vento con abbigliamento specifico
- rimanere attivi
In montagna, il vento amplifica i propri effetti. Ha un potere di raffreddamento del corpo di 0,5 °C per km/h ed inoltre contribuisce a disidratare l’organismo.

Umidità

E’ la concentrazione di vapore nell’aria. Essa diminuisce all’aumentare della quota, ciò comporta un aumento del pericolo di disidratazione, sia per via cutanea che per via respiratoria.

Sole ed Irraggiamento

L’irraggiamento è prodotto dai raggi ultravioletti (UVA/B/C) e dai raggi infrarossi (IR).
UVA ed UVB sono i più aggressivi per la pelle e per gli occhi. L’intensità dell’irraggiamento aumenta di circa l’ 1% per ogni 100 mt di quota. La neve ed il ghiaccio ne aumentano e ne accentuano gli effetti. Bisogna quindi prevedere una adeguata protezione per la pelle e per gli occhi.


Per tutte queste ragioni, è importante essere a conoscenza dei rischi ai quali si va incontro frequentando l’alta montagna, e delle nostre condizioni fisiche.
E’ necessario, prima di affrontare una attività, essersi sufficientemente preparati fisicamente, su sforzi di lunga durata, e possibilmente in quota.
E’ altresì necessario ed estremamente importante fare un esame quanto più onesto e obiettivo delle proprie capacità tecniche, ed essere consci che si va in ambiente ostile che comporta anche imprevisti ai quali occorre reagire.
Una buona valutazione delle nostre capacità tecniche e del nostro stato fisico ci permetterà di affrontare più serenamente l’ambiente dell’alta montagna e le insidie ad esso connaturate.

Valuta il tuo Livello

Invitiamo ogni nostro cliente a leggere attentamente le tabelle relative a LIVELLI FISICI, LIVELLI SCIISTICI e LIVELLI TECNICI. Valutare in maniera oggettiva il proprio livello aiuta a prendere una scelta adeguata per il programma idoneo alle proprie capacità.

Livelli fisici

A seguire una tabella suddivisa in base al "Tempo di marcia", "Dislivello per ora" e "Dislivello massimo per tappa" in cui ognuno si può figurare in base alle propeie capacità ed allenamento.

TEMPO DI MARCIA
DISLIVELLO PER ORA
DISLIVELLO MASSIMO PER TAPPA

1

da 1 a 2 ore

100m

100 / 300 m

2

da 3 a 4 ore

200m

400 / 600 m

3

da 4 a 6 ore

250m

700 / 1000 m

4

da 6 a 9 ore

300m

1000 / 1300 m

5

da 9 a 12 ore

400m

1300 / 1800 m


Livello tecnico sci/scialpinistico

LIVELLO
INFO

1

Per tutti coloro che si vogliono avvicinare allo sci fuoripista. Livello di sciata in pista richiesto: piste rosse a sci paralleli e controllo perfetto ad ogni curva.

2

Sciatori con esperienza di base nella sciata fuoripista. Livello di sci in pista richiesto: piste nere. Itinerari con discese su pendii max 30°, difficoltà MS/BS; possibili brevi tratti alpinistici di salita con uso ramponi.

3

Sciatori esperti in fuoripista, capaci di sciare su tutte le nevi e su terreni ripidi. Itinerari con discese su pendii max 40°, difficoltà BSA/OSA; con tratti alpinistici di salita con uso di ramponi e piccozza

4

Sciatori amanti del ripido, capaci di affrontare pendenze tra i 40° e i 50°. Esperienza alpinistica richiesta: uso di piccozza e ramponi per l'avvicinamento alle discese.


Livelli tecnici alpinistici

LIVELLO
INFO

0

escursionismo e sentieri attrezzati. Gite di più giorni o camminate su ghiacciaio.

1

prime ascensioni in quota, utilizzo dei ramponi e picozza, prime manovre di corda, tecniche di arrampicata su roccia e ghiaccio e Vie Ferrate.

2

"Ascensione facile F". Pendenze su neve o ghiaccio, max 40°. Arrampicata su roccia facile con passaggi max III°.

3

"Ascensione poco difficile PD". Pendenze su neve o ghiaccio, max 45°. Arrampicata su roccia abbastanza facile con passaggi max IV°.

4

"Ascensione abbastanza difficile AD". Pendenze su neve o ghiaccio, max 60°. Arrampicata su roccia con passaggi max V°.

5

"Ascensione di grado D, sostenuta e impegnativa". Pendenze su neve o ghiaccio max 70°. Arrampicata su roccia con passaggi fi no al 6a (scala Francese).

6

"Ascensione estremamente diffi cile TD/ED, sostenuta e impegnativa”. Pendenze su neve o ghiaccio fi no a 90°. Arrampicata su roccia con passaggi dal 6a in su (scala Francese).

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